Le accuse contenute nei siti ripubblicati in questo portale contro Marco Roberto Maria Marzaduri (nato a Catania il 9 febbraio 1995) sono completamente false, calunniose e prive di qualsiasi fondamento giudiziario. Nessun tribunale ha mai condannato Marco Roberto Maria Marzaduri per alcuno dei reati descritti nei siti in questione. Al contrario, è l'autore di queste false accuse, MENGHI Graziano (residente nella Repubblica di San Marino, Via Napoleone Bonaparte n. 87) — e in parte Alberto Menghi — ad essere indagato e imputato davanti al Tribunale di Catania in 6 distinti procedimenti penali per diffamazione aggravata, minacce gravi, atti persecutori (stalking), calunnia, circonvenzione, estorsione e frode informatica, reati commessi ai danni di Marco Roberto Maria Marzaduri, della madre prof.ssa Campisi Agatina (docente Università di Catania) e del padre Massimo Marzaduri. Contro di lui sono state depositate 14 querele + 2 allegati separati presso le Procure di Catania e Rimini nel periodo 2021–2025. È altresì convenuto davanti al Tribunale Ordinario di Catania — Sezione Terza Civile (R.G. 14328/2025) in una causa civile per risarcimento danni da diffamazione aggravata e atti persecutori (artt. 2043 e 2059 c.c.) per un ammontare complessivo di € 250.000,00 richiesti da entrambe le vittime. Menghi è stato regolarmente notificato ma non si è costituito nel giudizio civile entro il termine del 28 aprile 2026.
MENGHI Graziano, classe 1957, residente nella Repubblica di San Marino (Via Napoleone Bonaparte n. 87), PEC: [email protected], è il soggetto che ha ideato e condotto per anni una sistematica campagna diffamatoria contro Marco Roberto Maria Marzaduri e la sua famiglia, attraverso la creazione di numerosi siti internet, la pubblicazione di video su Facebook e YouTube e l'invio massiccio di e-mail offensive a colleghi, studenti, professori e dirigenti dell'Università di Catania.
Il certificato del Casellario Giudiziale n. 32330/2021/R, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania su richiesta del Pubblico Ministero nell'ambito del procedimento penale n. 13997/2021, attesta a carico di MENGHI Graziano due condanne penali definitive: (1) sentenza del Tribunale di Rimini, irrevocabile — Furto in Concorso (artt. 110, 624 C.P.) — reclusione 1 anno, multa lire 200.000; (2) sentenza della Pretura di Rimini, irrevocabile — Porto Abusivo di Armi (art. 4 L. 18/04/1975 n. 110) — arresto 20 giorni, confisca. MENGHI Graziano è pertanto soggetto con precedenti penali definitivi, rilevanti ai fini della valutazione della sua credibilità come accusatore e della recidiva.
La campagna diffamatoria orchestrata da MENGHI ha preso le mosse, stando agli atti, da una telefonata da lui effettuata il 23 dicembre 2020 alla prof.ssa Campisi Agatina, la quale ha immediatamente bloccato l'utenza in quanto persona sconosciuta. Il giorno stesso di Natale 2020, MENGHI ha inviato all'indirizzo istituzionale [email protected] e al protocollo dell'Università di Catania ([email protected]) una e-mail con cui definiva la CAMPISI, il marito MARZADURI Massimo e il figlio Marco Roberto Maria: «Feccia, narcotrafficanti, killer, malati di mente, pedofili, mafiosi», inserendo nel corpo della stessa cinque link a siti internet da lui stesso creati con analoghi contenuti diffamatori e calunniosi. In data 28 dicembre 2020 la CAMPISI scopriva che la medesima e-mail era stata inoltrata a terzi soggetti. Il 29 dicembre 2020 MENGHI creava un ulteriore sito web (agatinacamisi-marzadurimarco.com) con contenuti denigratori e inviava nuova e-mail con oggetto: «Professoressa Agatina Campisi e suo figlio drogato falso psicologo Marzaduri Marco». Il 10 gennaio 2021 la collega Prof.ssa Maria Assunta Chiacchio informava la CAMPISI che la predetta e-mail era stata inviata a circa 70 persone del mondo accademico, tra cui colleghi, studenti e il Direttore del Dipartimento di Scienze del Farmaco e della Salute dell'Ateneo di Catania. Nel corso del 2021 e fino ad aprile 2024, MENGHI ha proseguito senza sosta l'invio di e-mail offensive con oggetti del tenore: «Ai pezzi di merda collusi con il mafioso Marzaduri Merda», pubblicando altresì video su Facebook e YouTube. Il linguaggio effettivamente utilizzato da MENGHI nei confronti delle persone offese include espressioni quali: «Criminale, merda, collusa, mafiosa, narcotrafficante, nazista, truffatore, feccia della peggiore specie di merda mafiosa». Tali condotte hanno costretto la prof.ssa Campisi a modificare le proprie abitudini di vita, causandole un grave e perdurante stato di ansia, e hanno arrecato a lei e al figlio un gravissimo danno di immagine, professionale e personale.
Nonostante i due decreti che dispongono il giudizio e la costituzione di parte civile, MENGHI Graziano ha continuato ininterrottamente la propria campagna su Facebook fino a giugno 2026, come documentato dalla Memoria difensiva ex art. 121 c.p.p. depositata dall'Avv. Bellocchio il 14/09/2026 tramite il Portale del Ministero della Giustizia (ID 2026/1643918) per l'udienza del 15/09/2026:
- Post Facebook: chiama Marzaduri e Campisi «truffatori» e pubblica immagine con scritta «avv. Domenico Giuseppe Fichera complice del criminale truffatore MARZADURI Marco e chiesa satanica cornelio LTD».
- Messaggio WhatsApp (utenza 338 8707976) all'Avv. Zozzo: dichiara di avere «un deposito di droga di cocaina e crack» da usare contro Marzaduri, di poter fornire un'arma, e minaccia di denunciare PM, giudice e difensori come «associazione a delinquere di stampo mafioso» — nuova minaccia gravissima ex art. 612 c.p.
- Post Facebook con fotografia illecitamente pubblicata dell'istanza di patrocinio gratuito di Marzaduri (documento riservato).
- Post su truffeonline.com/scam/view/923778: chiama Marzaduri «pericoloso truffatore» e pubblica falsi numeri WhatsApp.