Graziano Menghi rinviato a giudizio: diffamazione aggravata e atti persecutori · Proc. 12501/2021 · Due condanne definitive nel casellario (furto in concorso, porto abusivo di armi)
Cinque anni di campagna diffamatoria sistematica, 6 siti internet, centinaia di post, email a 70 colleghi universitari, minacce di morte, offerta di piazzare droga. Tutto documentato. Tutto agli atti del Tribunale di Catania.
Cronologia delle querele
Il quadro riassume ciò che risulta dagli atti già pubblicati su questo sito. Le date dei singoli atti-querela sono nell'All. 04 del fascicolo del Pubblico Ministero.
Dicembre 2020 - gennaio 2021
Le e-mail del 25 dicembre 2020 e del 10 gennaio 2021 a circa 70 persone dell'Università di Catania sono la base delle querele per diffamazione e calunnia.
29 settembre 2021
Dopo il messaggio WhatsApp VoIP del 29 settembre 2021 viene presentata querela subito dopo. Ne nasce il proc. 13997/2021 per minaccia grave (art. 612 co. 2 c.p.).
2021
Le denunce-querele del 2021 aprono il proc. 12501/2021 per diffamazione aggravata e atti persecutori.
17 febbraio 2022
La Polizia Locale Valmarecchia identifica Graziano Menghi come indagato per minaccia e gli comunica che è indagato.
2024
Le denunce-querele del 2024 integrano le prime con le pubblicazioni successive. Nello stesso anno viene presentata l'istanza di patrocinio a spese dello Stato n. 11572/2024.
2025
Le denunce-querele del 2025 chiudono la serie. Il decreto che dispone il giudizio porta il numero 4166/2025 e viene iscritta la causa civile R.G. 14328/2025 (250.000 euro).
Maggio - settembre 2026
I post e il messaggio di maggio 2026 sono segnalati al giudice con la memoria del 14 settembre 2026, che non è una querela ma un atto di aggiornamento.
Menghi pubblica un post con link al sito truffeonline.com definendo Marzaduri «pericoloso truffatore» e pubblicando numeri WhatsApp falsi a lui attribuiti. Allegato ALL.1 della Memoria difensiva.
Menghi pubblica la fotografia dell'istanza di patrocinio gratuito di Marzaduri (n. 11572/2024, atto riservato), accusandolo di «frode allo Stato». Divulgazione illegale di documento processuale riservato. Allegato ALL.2.
Menghi ha creato un profilo Facebook denominato «Zucca vuota» dedicato esclusivamente a discreditare Marzaduri, Campisi e i loro avvocati. Il profilo è documentato nella Memoria_difensiva-5 e incluso negli allegati del deposito al Ministero della Giustizia.
Menghi si offre di procurare cocaina e crack «da piazzare addosso a Marzaduri» per farlo arrestare.
Descrive PM, giudice e avvocati di Marzaduri come «associazione a delinquere di stampo mafioso».
Minaccia ritorsioni nei confronti di tutti i professionisti coinvolti nella sua difesa.
Approfondimento
Tra gli allegati della memoria del 14 settembre 2026 ci sono le registrazioni audio delle minacce telefoniche. Qui è spiegato che valore hanno, come vengono protette e che cosa non dimostrano da sole.
Le registrazioni delle telefonate di minaccia rivolte a me e al mio avvocato dell'epoca, Avv. Daniele Bertaggia. Sono allegate alla memoria difensiva dell'Avv. Bellocchio del 14 settembre 2026 (indicate tra gli allegati 3-6 e come ALL.6) e riguardano il proc. 13997/2021, dove la minaccia contestata è del 29 settembre 2021.
Chi partecipa a una conversazione può registrarla. Per la giurisprudenza (Cass. S.U. 36747/2003) non è un'intercettazione ma un documento sonoro ai sensi dell'art. 234 c.p.p., e il giudice può acquisirlo come prova.
Il file viene depositato per via telematica con il suo codice hash. Se anche un solo secondo del file cambia, l'hash cambia. La ricevuta del Portale Deposito atti Penali (ID 2026/1643918, 14 settembre 2026, ore 23:12) certifica giorno, ora e contenuto del deposito.
Che quella voce sia di Graziano Menghi non lo stabilisce il sito: lo accerta il giudice, se necessario con un confronto vocale affidato a un perito. Fino alla sentenza definitiva Menghi è presunto innocente. Qui si espone ciò che il fascicolo contiene, non una condanna.